E’ un sabato di fine giugno, il caldo è asfissiante, non si respira, l’aria condizionata dell’auto arranca a rinfrescare l’abitacolo, c’è bisogno di fresco, di pace, di tranquillità e decidiamo di andare a visitare un piccolo borgo che è senza dubbio uno dei borghi medievali più belli d’Italia. Situato ai confini della Campania, alle falde del monte Taburno in provincia di Benevento, il paesino è una magnifica perla, tutta da scoprire, sto parlando del borgo di Sant’Agata de’ Goti.
Questo meraviglioso borgo si snoda in un piccolo centro storico ad anello, adornato da paesaggi mozzafiato, dai profumi delle osterie e dal tufo delle sue stradine. Un tuffo nel passato, una passeggiata nel medioevo.
Chiedendo un po’ di qua e di là, agli anziani del paesino, mi hanno raccontato che il borgo sia sorto sull’antica città di Saticula, di origine sannitica, databile storicamente verso il 343 a.C., fu distrutta dai romani per ritorsione o vendetta contro i sanniti.
Il nome di Sant’Agata, viene legato alla città probabilmente intorno al VIII sec per volontà di Radoaldo e Grimoaldo di Benevento, in segno di devozione alla martire.
In epoca normanna, fu un feudo della famiglia Drengot, con il passare del tempo il cognome francese prese ad essere pronunciato diversamente fino a mutare completamente.
Si presume quindi da Sant’Agata Drengot a Sant’Agata de Goth, all’odierna Sant’Agata De’ Goti.
Sono rimasta affascinata da come, quel gruppo di vecchietti, raccontava così bene la storia del loro borgo, ognuno di loro voleva dire la sua, ognuno ci teneva a raccontare un pezzo della storia del loro paese. Appena rinfrescati da un ottimo aperitivo consumato in uno dei tanti bar caratteristici, iniziamo la nostra passeggiata all’interno di questo magnifico posto dove sembra che il tempo si sia fermato.
Sant’Agata de’ Goti è una città tutta da scoprire, ogni strada è una sorpresa, ogni vico un mistero. Mi sono lasciata trasportare dalla bellezza, dall’arte e dall’eleganza di questa piccola perla, e l’ho potuta ammirare in tutto il suo splendore.
Siamo partiti con la passeggiata sul Ponte che attraversa il Martorano, il quale regala un suggestivo quanto magico scorcio dell’intero centro storico. Incantevole è stato il panorama con il tramonto dove le luci illuminano lo sperone tufaceo definendo e colorando le case che su di esso si erigono.
Proseguendo il nostro cammino, con la frescura della sera che ci rallegrava, all’interno della cittadella, sul corso principale, Via Roma, troviamo un coloratissimo negozio di ceramica ed un’antica farmacia, entrambi si affacciano sulla piazza Umberto I, famosa per essere stata immortalata nel recente film di Siani “Si accettano miracoli”.
Sul finire di Via Roma, ci inoltriamo tra i vicoli della cittadina fino a sbucare all’altezza del parco pubblico, questo regala uno scorcio indimenticabile della piana sottostante.
Il borgo ha una pianta circolare di lunghezza pari ad un chilometro, al suo interno troviamo un gran numero di chiesette, palazzi nobiliari e magnifiche piazze. Ho visitato il Duomo sito verso la fine della Rocca. Costruito nel 970, ha subito varie trasformazioni e modifiche nel corso del tempo, che rendono la cattedrale unica nel suo genere.
L’ingresso al duomo è permesso attraversando un suggestivo ed ampio porticato a tre campate rette da dodici colonne con capitelli di riporto.
Il duomo non è l’unica chiesa del borgo, ho potuto ammirare la chiese di San Menna, la chiesa dell’Annunziata, sita un tempo fuori le mura della città, oggi perfettamente inglobata nel borgo e il Monastero del Ss. Redentore.
Il borgo è famoso per la sua produzione agricola, in particolar modo per la produzione di cereali, ciliege e mele annurche, olio extravergine di oliva e vino. Ogni anno, nella stagione di produzione, tanti interessati e compratori salgono al borgo per spuntare il miglior prodotto al miglior prezzo.
La visita di Sant’Agata de’ Goti è stata un’esperienza indimenticabile, io che amo le atmosfere raccolte ed eleganti degli antichi borghi medievali sono rimasta affascinata dalla bellezza e dalle caratteristiche particolari del luogo.
Se vi trovate dalle parti di Benevento o di Caserta non potete non visitare questo meraviglioso borgo.

Stefania Galiero